“Il luogo mi piace e volentieri passerei qui il mio tempo”1

William Shakespeare –Come vi piace Atto II scena IV

 

 

Il 14 ottobre si chiude la Stagione 2018 del Silvano Toti Globe Theatre, una stagione molto speciale, nella quale il teatro ha celebrato il suo quindicesimo anniversario e con l’occasione è entrato a far parte dell’associazione Teatro di Roma che dal 1964 si occupa di teatro nella capitale, gestendo anche numerosi eventi, laboratori ed una scuola di teatro.

Aperto il 27 settembre 2003, nel cuore di Villa Borghese, il Globe è nato grazie ad un’intuizione di Gigi Proietti, attuale direttore artistico, e con il contributo della fondazione Silvano Toti.  In quella prima memorabile serata di settembre il Globe Theatre ospitò le prove del Romeo e Giulietta per la regia di Proietti e da allora continua ad offrire rappresentazioni, rigorosamente shakespeariane, che attirano un numero sempre crescente di entusiasti spettatori. L’atmosfera naturalmente fa la sua parte: la struttura riproduce quella del Globe Theatre di Londra, così come ci è stato tramandato da racconti ed incisioni, in mancanza dei piani architettonici originali, ormai perduti. I tre ordini di balconate circondano il parterre, dove un tempo si rimaneva in piedi per tutta la durata della rappresentazione. La scena è rigorosamente essenziale, come da tradizione elisabettiana. Un’esperienza eccezionalmente vicina a quella del teatro rinascimentale inglese per il quale Shakespeare aveva pensato le sue opere.

La struttura a cielo aperto si addice alla stagione estiva e gli spettacoli vanno in scena da giugno ad ottobre. L’ultimo spettacolo in programma per la stagione 2018 è come ogni anno – ormai è quasi una tradizione – una rappresentazione in lingua originale. Quest’anno è la volta del Mercante di Venezia, portato in scena dalla Bedouin Shakespeare Company con la regia di Chris Pickles.

Il famoso mercante è il povero Antonio, che per aiutare il caro amico Bassanio a corteggiare degnamente la bella Porzia di Belmonte, si fa garante di un prestito presso il perfido usuraio Shylock… mettendo a rischio una libbra della propria carne. Gli eventi hanno naturalmente luogo a Venezia, l’allora fiorente centro del commercio occidentale, in Italia, dove Shakespeare ambientò tante delle sue opere, o meglio, da dove provengono le tante storie che le hanno ispirate. Non sappiamo se Shakespeare stesse solo approfittando del vivace interesse rinascimentale per questo paese ricco di arte e di storia, o se davvero, come sostengono alcuni, l’Italia fosse per lui la terra prediletta dei sogni e dell’immaginazione; come sembrano suggerire i toni affettuosi, entusiastici o fiabeschi con cui ne raccontano i suoi personaggi. Non sappiamo se l’abbia mai vista questa Italia, non sappiamo se conoscesse l’Italiano.

Forse questo amore era davvero genuino,  in ogni caso l’Italia sembra ricambiare l’affetto e chiude con orgoglio la quindicesima stagione di un teatro interamente shakespeariano.

 

 

1 Shakespeare le commedie romantiche, Teatro completo di Shakespeare Vol. II a cura di Giorgio Melchiori, I Meridiani, Verona, 1999.

Fonti:

Il Globe Theatre di Roma compie quindici anni

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